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carro dei SABINI

A Vallecupola un seminario sui SABINI: IL 5 E 6 AGOSTO

carro dei SABINIIl 5 e 6 agosto a Vallecupola si terrà il Seminario tenuto dalla Soprintendente PAOLA SANTORO dal titolo “I Sabini. Definizione di una identità culturale sulla base di ricognizioni topografiche e scavi archeologici”. L’iniziativa è organizzata all’interno del SIMBAS dalla Biblioteca Angelo Di Mario nell’ambito del progetto dal titolo “Dal reperto linguistico al reperto archeologico”. Presso Palazzo Iacobuzzi a partire dalle ore 10.00, per informazioni cell. 3473628200 Dopo il seminario i partecipanti potrannno assistere alla famosa sagra del pecorino e degli arrosticini di pecora, il seminario coincide con la tradizionale festa religiosa organizzata dai giovani di Vallecupola, in onore di Sant’Erasmo.

PAOLA SANTORO, già dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha diretto l’Istituto di Studi sulle civiltà italiche e del mediterraneo Antico e l’Istituto di Studi sulle Civiltà del Mediterraneo Antico del CNR . Direttore del Museo civico archeologico di Magliano Sabina “I Sabini del Tevere”.

Ha finalizzato la sua attività scientifica – nell’ambito delle ricerche sulle popolazioni dell’Italia antica – allo studio dell’etnogenesi , l’identità e la civiltà dei Sabini.
Nel percorso di studio ha diretto numerosi scavi (necropoli di Colle del Forno – Montelibretti-, necropoli di Poggio Sommavilla- Collevecchio -, necropoli del Giglio – Magliano Sabina e a Treboula Mutuesca- Monteleone Sabino, e ricerche topografiche mirate in alcune aree della Sabina tiberina (territorio dell’insediamento di Eretum, di Poggio Sommavilla e di Magliano Sabina, Progetto Galantina: area territoriale della Sabina tiberina tra il torrente Farfa ed il Galantina), portando alla conoscenza di queste importanti realtà archeologiche che hanno permesso di tracciare la storia di questa popolazione stanziata nella valle del Tevere dalla fase recente dell’età del ferro fino ad epoca tardo classica.
Ne ha pubblicato i risultati in numerosi articoli, che hanno contribuito a definire la strategia insediativa e la cultura dei Sabini stanziati nella valle del Tevere.

Nell’ambito delle ricerche etruscologiche ha diretto diverse campagne di scavo nella necropoli di Cerveteri come anche nell’area urbana e ha pubblicato“ Il Teatro ed il ciclo statuario giulio claudio”, Roma 1989, del quale ha curato anche la realizzazione, e Caere –3,1 “Vigna Parrocchiale, Lo scarico arcaico”, Roma 1992, oltre ad altri brevi articoli sui materiali provenienti dagli scavi di Cerveteri.

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Te la racconto io la mia storia!

pastori a vallecupola

Te la racconto io la mia storia

A Vallecupola primo appuntamento con  “Te la racconto io la mia storia”, progetto che nasce dalla Biblioteca Angelo Di Mario e che vede l’adesione dell’Istituto Comprensivo Marco Polo di Torricella in Sabina.  Venerdì 13 novembre 2015 i bambini di Belmonte visiteranno la Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario ed assisteranno alla lavorazione del formaggio pecorino, grazie alla presenza del pastore Angelino.

“Stimolare la curiosità, la ricerca ed il coinvolgimento dei ragazzi e insieme delle realtà presenti sul territorio, fornire materiali informativi e allo stesso tempo sollecitare una interattività creativa attraverso la realizzazione di interviste e di un percorso  di scrittura guidato, materiale che sarà oggetto, a fine anno scolastico, di una pubblicazione e presentazione pubblica”, è questo l’obiettivo che vedrà protagonisti  i bambini e insegnanti dei plessi di Longone, Collalto, Monteleone, Torricella, Colle di Tora, Belmonte, Rocca Sinibalda.

” L’obiettivo e di suscitare anche nei più piccoli il gusto di riscoprire il passato, si vuole dare loro la possibilità di conoscere la terra di appartenenza e comprendere le trasformazioni nel corso del tempo – spiega la direttrice della Biblioteca Maria Grazia Di Mario che ringrazia la preside Maria Desideri e la referente scolastica Tiziana Dilario, con l’intero corpo docente, per aver aderito all’iniziativa  svolta interamente in maniera volontaristica  -. Recuperare la memoria storica e capire il presente sono i punti forti del programma che  porterà gli  alunni  a rotazione nel paesino, quale centro di documentazione e punto di snodo verso l’intera area della Valle del Turano. Grazie alla ricca collezione di libri a carattere locale, gli alunni potranno approfondire la conoscenza storica, riconoscere i materiali presenti  selezionando  quelli utili a sviluppare argomenti di ricerca; saper trarre informazioni da documenti, immagini e testimonianze; acquisire proprietà di scrittura. Recuperare la memoria storica vuol dire anche incontrare il presente attraverso sopralluoghi e raccolta di testimonianze sul campo (interviste a pastori, contadini, operatori locali)”.   I temi scelti dalle insegnanti per il percorso didattico sono: la pastorizia e il mondo agricolo (scuola materna e primaria), la poesia dei pastori e il canto a braccio (scuola secondaria). E’ previsto un incontro/laboratorio con i maestri di canto a braccio Giampiero Giamogante e Donato De Acutis.

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