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Covid: il nuovo regolamento consiglia il lavoro da remoto

In base alle indicazioni sulla riapertura da remoto si indicano le modalità consigliate

A cura della Commissione nazionale biblioteche pubbliche

Preiscrizione: va gestita possibilmente online per ridurre i tempi di permanenza all’interno della biblioteca;

Prenotazione dei libri da prendere in prestito: andrà potenziata da remoto e via telefono

Prestito: è consigliato organizzarsi attraverso prenotazioni attraverso ogni canale da remoto (telefono, mail, gestionale biblioteca, videochiamate) ;

Restituzioni: andranno gestite in box dedicati in modo da poter procedere con la messa “in quarantena” dei libri sulla base dei parametri scelti;

Consultazione in sede: si consiglia di attivarla gradualmente, rendendola possibile solo attraverso la mediazione del bibliotecario che può effettuare le ricerche per l’utente che le richiede; eventualmente andrà gestita possibilmente su appuntamento con sistemi automatici; in una prima fase sarà opportuno evitare la lettura in sede dei quotidiani e delle riviste;

Navigazione Internet: il servizio sarà sospeso se non si riesce a garantire la pulizia delle tastiere dopo l’uso; è consigliata la gestione tramite appuntamento e su un numero ridotto di postazioni; è sconsigliata l’assistenza diretta ma consigliata, se possibile, in remoto tramite software (vedi Anydesk etc.);

Eventi culturali e di formazione permanente: resteranno fruibili online. Ove possibile sarà da valutare l’opportunità di organizzare eventi all’aperto prevedendo in anticipo il numero delle presenze consentite;

Prestito a domicilio: diventa una opportunità per raggiungere le fasce di pubblico più escluse (anziani, disabili ecc.);

Reference: da privilegiare la modalità a distanza; potrà essere multicanale – mail, telefono, web – per essere raggiunto più facilmente da pubblici diversi;

Servizi di digitalizzazione: andranno potenziati, unitamente ai servizi di reference a distanza in modo da soddisfare le richieste del pubblico di consultazione delle collezioni storiche e moderne, come potenziando la fruizione dei documenti digitalizzati già disponibili nelle banche dati e nei portali delle principali biblioteche pubbliche e specialistiche (es. Internet culturale, Gallica, Europeana ecc.)

Servizi per bambini, ragazzi e famiglie: privilegiare la modalità in remoto e in digitale per attività di promozione della lettura, divulgative e formative. Appena le condizioni lo consentiranno sarà possibile con gradualità riattivare attività mirate a queste fasce di pubblico. L’utilizzo di spazi all’aperto è consigliato per proporre alcuni servizi e attività in presenza, mettendo in atto tutti gli accorgimenti per garantire il distanziamento sociale.

A tutela della salute si consiglia vivamente di contattarci telefonicamente (3473628200) o via mail bibliotecadimario@libero.it

 

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Apertura Biblioteca e Archivio 2020

Con la presente comunichiamo che la Biblioteca è chiusa a causa delle normative vigenti Covid 19. Per eventuali comunicazioni chiamare la direttrice Maria Grazia Di Mario al 3473628200

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LOCA-PREMIO-DI-MARIO

PREMIO INTERNAZIONALE ANGELO DI MARIO proroga al 31 dicembre 2020

PREMIO INTERNAZIONALE ANGELO DI MARIO

Presidente onorario (in memoria): Giorgio Bàrberi Squarotti

 Angelo Lavora

Poesia, Racconti dal Territorio, Ricerca

 E  QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL VALLECUPOLA BORGO DI POESIA

REGOLAMENTO

Art.1

ANGELO DI MARIO APS indice LA PRIMA edizione del  PREMIO INTERNAZIONALE ANGELO DI MARIO, poeta, scultore, studioso di lingua etrusca e lingue antiche nato a Vallecupola di Rocca Sinibalda il 12 aprile 1925 e scomparso a Poggio Mirteto il 21 agosto 2013. Di Mario ha ottenuto importanti premi ed ha condotto la sua ricerca artistica e linguistica in maniera totalmente libera da condizionamenti, recente il riconoscimento del suo Archivio come patrimonio nazionale da parte della Direzione Generale Archivi. E’ a lui dedicata una Biblioteca Casa Museo in Vallecupola riconosciuta dal Mibac (POLO IEI). All’intento di promuovere la figura di questa personalità si affianca l’obiettivo di  tutelare e valorizzare i beni  d’interesse artistico, storico, archeologico, naturalistico nelle zone svantaggiate di montagna, o di prossimità in generale, combattendo una povertà culturale indotta che ha cancellato e mortificato valori e storia dei territori italiani di provincia e  sostenere e favorire la RICERCA  scientifica nelle sue varie espressioni, dalla linguistica, alla storia, al patrimonio artistico, storico, naturalistico. Una particolare attenzione sarà data oltre alla Poesia all’Etruscologia ed alle antichità italiche (ambito di ricerca di Angelo Di Mario). Il Premio sarà un’opportunità concreta per giovani e meno giovani autori, voci ugualmente coraggiose ed autentiche.

Art.2

Il concorso è aperto ad autori italiani e stranieri dai 18 anni in poi e senza limiti di età. Possono essere presentate opere in lingua italiana e straniera con particolare attenzione alle finalità del Premio sopra esposte. Gli elaborati in lingua straniera dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua italiana. Quota iscrizione: 30 euro se si partecipa con una sezione, se si partecipa con più di una sezione 5 euro in più per ogni sezione di concorso, da versare tramite bonifico intestato a Associazione Angelo Di Mario (Iban IT 10 H0832773740000000004977 BANCA CREDITO COOPERATIVO DI ROMA). Coloro che decideranno di donare, oltre alla quota di iscrizione, una somma ulteriore a propria discrezione avranno il proprio nome riportato come sostenitori del Premio e delle attività della Biblioteca Angelo Di Mario.

Art.3 SEZIONI

POESIA  solo inedito (poesia in lingua italiana e straniera, incluso lo haiku; poesia dialettale; musica e poesia. Si precisa che per lo haiku ci si deve attenere rigorosamente alle regole metriche)

Poesia in lingua italiana e straniera incluso lo haiku (testi stranieri con traduzione) – max 3 poesie, aperto anche alla silloge inedita (1 silloge a candidato)

Dialettale (Dialetti del Centro Italia, con traduzione) max 1 poesia

Musica e poesia max 1 brano

STORIE DAI TERRITORI edito ed inedito (aperto a narrazioni, saggi, tesi di laurea)

Questa sezione è dedicata alla narrazione e agli approfondimenti, in varie forme, di personaggi e territori, inclusa la Ricerca.

Il racconto può essere anche audiovisivo (docu-fiction/corti).

PREMIO SPECIALE ANGELO DI MARIO è invece aperto a tutti coloro che realizzeranno o un saggio, o una tesi di laurea, o un soggetto-sceneggiatura, dedicato all’artista e studioso, illustrandone l’attività nella sua interezza, o approfondendo per questa edizione il tema da titolo “Da Ilio a Velzna a Bolsena”. La Biblioteca Angelo Di Mario offrirà il necessario supporto di tipo informativo.  Il premio sarà scelto e conferito dalla Famiglia dell’artista.

Art.4. MODALITA’ DI INVIO

Si consiglia l’invio con posta elettronica (con la motivazione partecipazione al Premio Internazionale Angelo Di Mario ed. 2020), entro le ore 24:00 del 31 dicembre 2020, i candidati dovranno spedire alla mail mgraziadimario@gmail.com i materiali con cui intendono partecipare. Coloro che invece abbiano la necessità di inviare solo per posta devono inviare il materiale attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Associazione Angelo Di Mario Via Sant’Antonio n. 1 02026 Vallecupola di Rocca Sinibalda (Rieti), Per ogni lavoro con cui si intende partecipare va consegnata una sola copia anonima. nel caso di sezioni che prevedono l’inedito inviare due copie di cui una con il nome dell’autore cancellato.

Dati da comunicare. Sezione, o sezioni, cui si intende partecipare. Nome, Cognome, eventuale pseudonimo, numero carta di identità, titolo di ogni opera, recapiti postali, telefonici e di posta elettronica, breve curriculum. Inoltre va inserita nella stessa nota informativa una dichiarazione sulla piena titolarità dell’opera e del carattere inedito da parte dell’autore e una dichiarazione di accettazione di tutte le condizioni stabilite dal premio, nonché della titolarità dei diritti di sfruttamento dell’opera senza limitazione, o onere alcuno, sulla stessa nei confronti di terzi. In generale per tutti i candidati alla scheda informativa dovrà essere allegata la fotocopia di versamento relativa alla iscrizione. Sarà cura della segreteria girare il materiale anonimo ai giurati (ad ogni opera sarà attribuito un numero o una sigla), senza indicare le generalità dell’autore e anche dell’editore (per le opere edite). Al termine della valutazione la giuria darà un voto complessivo ad ogni opera da 1 a 10.  Si prevedono 7 finalisti e menzioni speciali d’onore a numero libero e a giudizio della giuria, o dei membri della Angelo Di Mario APS. Per l’Audiovisivo e per la sezione di musica e poesia deve essere inviato un link scaricabile sempre con analoga procedura ed informazioni richieste. Per le tesi di laurea si dovrà allegare anche la fotocopia del certificato di laurea. Coloro che invece abbiano la necessità di inviare solo per posta devono spedire il materiale attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Associazione Angelo Di Mario Via Sant’Antonio n. 1 02026 Vallecupola di Rocca Sinibalda (Rieti), per la sezione musica e poesia e per  l’audiovisivo allegare alla raccomandata un CD o DVD.

Data e luogo della cerimonia di premiazione saranno comunicate tempestivamente, ma si svolgeranno nella primavera del 2021.

E’ auspicabile che i finalisti per ogni sezione (7) presenzino alla cerimonia di premiazione e ritirino personalmente il premio. Saranno, tuttavia, accettate deleghe scritte per il ritiro dei premi stessi. I premi non saranno spediti ma sarà riconosciuto il piazzamento, in assenza dell’autore o delegato non sarà data lettura nel corso dell’evento, o proiezione video, solo comunicato il nome e il piazzamento.

All’interno del Premio Internazionale Angelo di Mario si terrà la quarta edizione del Festival Vallecupola Borgo di Poesia, cui saranno protagoniste assolute le sezioni di MUSICA E POESIA E POESIA DIALETTALE i cui vincitori saranno nominati sul posto (previa esibizione pubblica dei 7 finalisti a sezione) da una giuria composta da professionisti nominati dalla Angelo Di Mario APS e dal Presidente e soci del Partner “Associazione Culturale Vallecupola”.

Art.5.  LA GIURIA

Costituita da professionisti del settore la giuria sarà resa nota  nel corso delle premiazioni ufficiali. La Giuria, oltre a valutare le opere in concorso, può cooperare nella promozione delle iniziative ed attività culturali collegate al Premio, a sua discrezione. Il giudizio sarà insindacabile. Tutte le opere non verranno riconsegnate agli autori ma troveranno idonea collocazione e catalogazione presso la Biblioteca Angelo Di Mario, riconosciuta dal MIBAC e in S.B.N., e saranno messe a disposizione di tutti coloro che vorranno documentarsi.

Art.6. PREMI

POESIA inedito (esclusa la poesia dialettale e musica e poesia per le quali i premi saranno donati dalla Associazione Culturale Vallecupola e comunicati il giorno della premiazione)

1° premio assoluto

La poesia vincitrice verrà riprodotta e murata (con codice QR Code che ne permette l’ascolto) lungo le vie del paese con la sponsorizzazione del Comune di Rocca Sinibalda, inoltre verrà consegnato un trofeo ispirato ad un’opera di Angelo Di Mario ed una pergamena sulla quale verrà riportata la motivazione della prestigiosa giuria

2° e 3° premi

Ai vincitori sarà consegnata una targa in ceramica realizzata artigianalmente ed ispirata ad una opera di Angelo Di Mario e un diploma con la motivazione della giuria.

 

SEZIONI MUSICA e POESIA – POESIA DIALETTALE (Inedito)

I Premi (1°/2°/3° a sezione) saranno offerti dalla Associazione Culturale Vallecupola. La ANGELO DI MARIO APS consegnerà un diploma con la motivazione dei giurati.

SEZIONE STORIE DAI TERRITORI (sia per l’Edito che per l’Inedito)

Il 1° premio sarà un trofeo in ceramica ispirato ad una scultura di Angelo Di Mario ed una pergamena con le motivazioni della giuria

2° e 3° premi targa in ceramica realizzata artigianalmente ed ispirata all’opera di Angelo Di Mario e un diploma con la motivazione della giuria.

PREMIO SPECIALE ANGELO DI MARIO

Previsto un 1° premio assoluto per la saggistica e/o tesi di laurea e un 1° premio per il soggetto/sceneggiatura destinato alla futura realizzazione di un audiovisivo (docu-fiction).

Il premio prevede la Pubblicazione del saggio o della tesi di laurea, riguardo la sceneggiatura alla pubblicazione si affiancherà lo sforzo di mettere in contatto il vincitore con una casa di produzione, autorizzandolo  nel procedere anche indipendentemente al reperimento di risorse per la relativa produzione, sempre con il nulla osta e controllo sui contenuti della Angelo Di Mario APS e con l’obbligo di riportare indicazione del Premio stesso. Ai premiati sarà anche consegnato il trofeo ispirato ad una opera di Angelo Di Mario e la pergamena con la motivazione della giuria.

 

PER TUTTI I VINCITORI E FINALISTI

I vincitori e finalisti (comprese le  menzioni) saranno pubblicati in una Antologia, inoltre sarà messo a disposizione un ufficio stampa professionale ed il Premio sarà veicolato attraverso riviste specializzate e note a livello internazionale, quali ad esempio Fili D’Aquilone (rivista  diretta da Alessio Brandolini), La Tribuna Letteraria (diretta da Natale Luzzagni) e sul Blog Letterario di Nazario Pardini Alla Volta di Leucade, inoltre  su tutti i canali di comunicazione della Angelo Di Mario APS (quali le testate SABINA, www.thefilmseeker.com, www.sabinamagazine.it) , in primis una sezione al premio sarà dedicata agli autori sul sito www.bibliotecasamuseoangelodimario.com

La Casa Editrice EFFIGI (partner del Premio) contatterà direttamente gli autori che ritiene idonei alla pubblicazione, così come la stessa Angelo Di Mario APS potrà decidere di pubblicare opere di particolare interesse.

Art.6.

La partecipazione al PREMIO INTERNAZIONALE ANGELO DI MARIO comporta la piena ed incondizionata accettazione di tutte le clausole del Regolamento, ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e dal Regolamento UE 2016/679 per gli esclusivi fini del concorso. Organizzatore del Premio è ANGELO DI MARIO APS, sede internazionale: via Sant’Antonio n. 1, 002026 Vallecupola di Rocca Sinibalda (RI), Italia.  

Con la partecipazione al Concorso, il concorrente acconsente: al ricevimento di e-mail e telefonate; all’utilizzazione dei suoi dati personali (informazioni biografiche, nome, cognome, luogo di provenienza, immagini fotografiche etc.) per le finalità del Concorso; all’utilizzazione gratuita di tali dati per attività di informazione e promozione del Premio e di estratti della sua opera.

 

 

Segreteria cellulare 3473628200

Indirizzo mail: mgraziadimario@gmail.com

  • Indirizzo postale: Associazione Angelo Di Mario Via Sant’Antonio n. 1 02026 Vallecupola di Rocca Sinibalda (Rieti) Italia

Eventuali aggiornamenti, integrazioni e modifiche saranno comunicate attraverso il sito www.bibliotecasamuseoangelodimario.com

 

 

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roberto lorenzetti ok

A Vallecupola il 18 novembre Roberto Lorenzetti

Il 18 novembre, a partire dalle ore 11,00, la Biblioteca Angelo Di Mario, nell’ambito del SIMBAS, presso il Palazzo Iacobuzzi di Vallecupola, ospita ROBERTO LORENZETTI. Il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti presenterà il libro dal titolo “Il tributo pagato dalla Sabina alla Grande Guerra”. A conclusione dell’incontro le insegnanti Teodora Scacchi e Cinzia Quinzi ricorderanno i Caduti di Vallecupola, ma anche i sopravvissuti all’Evento Bellico del 1915-1918.
Una giornata dunque dal grande valore spirituale, alla quale sono invitati in particolare ‘tutti gli abitanti’. Roberto Lorenzetti, oltre ad essere il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti e il vicepresidente della Fondazione Varrone, ha rivestito molti importanti incarichi: è stato Commissario straordinario della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, presidente dell’Istituto Cirese – Centro studi storico- antropologici(dal 1978 al 2000), membro del CDA dell’Azienda di promozione turistica della Provincia di Rieti (dal 1997 al 2000), inoltre membro del comitato di direzione delle riviste “Fonti Orali – Studi e ricerche”, “Sintesi”, “Choreale”, “Il Territorio”. Collabora in qualità di autore con case editrici di rilievo nazionale, tra cui Editori Riuniti, Angeli, Editalia. Ha all’attivo centinaia di pubblicazioni, tra libri ed articoli. E’ anche il direttore del Museo virtuale del grano dedicato a Strampelli. Sarà presente il Sindaco di Rocca Sinibalda Stefano Micheli.

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Angelo Lavora

Viterbo ospita l’inestimabile Fondo di Angelo Di Mario

Ringraziamo la VOCE DI NEW YORK PER AVER PUBBLICATO L’ARTICOLO A SEGUIRE

Nella Biblioteca Consortile i testi e le opere d’arte del grande studioso

Angelo Di Mario al lavoro

A essere esposta è una collezione testi rari nel catalogo SBN nazionale, sia legati all’etruscologia sia ai mondi afferenti (licio, lidio, greco, eteo, latino), insieme ad alcune sculture realizzate da Di Mario che richiamano l’universo etrusco e arcaico a cui dedicò una vita di studi

La ‘biblioteca diffusa’ è un’importante opportunità offerta dalle recenti normative che dilata la presenza delle biblioteche oltre i confini degli spazi tradizionali, attivando utili sinergie e alleanze anche tra territori diversi .

La disponibilità della Biblioteca Consorziale di Viterbo, nella persona del suo Commissario Straordinario Paolo Pelliccia, nei confronti della Biblioteca Angelo Di Mario, rappresenta dunque un’occasione reciproca: da un lato risponde alla nostra esigenza di rendere fruibile il patrimonio di etruscologia e lingue antiche che trova la sua sede ideale nel viterbese e nella Città di Viterbo, dall’altro va a integrare un’offerta, come quella di Viterbo, già considerevole.

La Biblioteca nasce grazie al patrimonio librario e artistico dello studioso Angelo Di Mario. Nato e vissuto nella provincia di Rieti (Vallecupola di Rocca Sinibalda12 aprile 1925 – Poggio Mirteto 21 agosto 2013), nell’intero arco della esistenza creativa e artistica che lega fortemente le sue produzioni (poesia, linguistica, scultura), ha trovato l’ispirazione più autentica rivolgendo il suo sguardo verso il Mondo e la Terra degli Etruschi.

La collezione è costituita da circa 1200 unità già inserite in SBN. Nel 2014, infatti, viene riconosciuta dal MIBAC e accolta dal POLO degli Istituti Culturali di Roma, che ospita 59 importanti biblioteche a specializzazione storica, perché “considerata come custode di prezioso materiale storico – artistico”, come ha dichiarato la responsabile del servizio Elsa Adducci. D’altra parte anche la Regione Lazio, dopo un accurato sopralluogo della dirigente Paola Pascucci, la inserisce tra le Biblioteche d’interesse locale riconoscendole inoltre la denominazione di Casa Museo.

La particolarità dei materiali cammina su un doppio binario: a testi che possono essere considerati classici, o di routine, nell’ambito degli studi universitari, quali ad esempio Il saggio di lingua etrusca e di altre antiche d’Italia per servire alla storia dei popoli, delle lingue,e della arti – In Roma – Stamperia Pagliarini MDCCLXXXIX); “Gli antichi italici / Giacomo Devoto. – Firenze,Vallecchi, 1931”;“Le iscrizioni medio-adriatiche / Alessandro Morandi. – Firenze : L. S. Olschki, 1974”, o analogamente i periodici dell’Archivio Glottologico Italianosi affianca un’offerta  dissonante grazie alla quale la nuova sezione viterbese può rappresentare un utile percorso per tutti coloro per i quali “Il vero viaggio di scoperta non consiste  nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (come affermava Marcel Proust).

I libri scelti dallo studioso senza condizionamenti di tipo didattico permettono al fruitore di consultare testi rari nel catalogo SBN nazionale, sia legati al mondo etrusco che ai mondi afferenti (licio, lidio, greco, eteo, latino…).

Qualche esempio pratico: a pubblicazioni di pregio, ma comunque presenti in alcune biblioteche italiane, come il “Tituli Asiae Minoris / collecti et editi auspiciis Academiae litterarum Austriacae. – Vindobonae : apud Academiam scientiarum Austriacam”, o “La presencia de material etrusco en la peninsula iberica / coord.: Jose Remesal, Olimpio Musso. – Barcelona: Universitat de Barcelona : Sezione di studi storici “Alberto Boscolo”, \Istituto italia” , se ne affiancano altri, presenti nel catalogo Di Mario, quali il  “CORPUS Inscriptionum Etruscarum / Maristella Pandolfini Angeletti ; a cura di Massimo Pallottino. Voluminis Tertii, Fasciculum 1”, attualmente disponibile solo (in tutta Italia) nella Biblioteca del Centro regionale di documentazione di Roma; “Il piombo scritto di Magliano : memoria / di Luigi A. Milani. – Roma: Tipografia della R. Accademia dei Lincei, 1893”, lo si trova presso la Biblioteca del Dipartimento di Storia Culture Civiltà – DISCI- Archeologia (sedi di Bologna e Ravenna) e nella Biblioteca interdipartimentale Tito Livio dell’Università degli studi di Padoval’”Abrégé de grammaire sumérienne / Raymond Jestin. – Paris : Libraire Orientaliste Paul Geuthner, c1994”, è reperibile nella Biblioteca del Dipartimento di scienze dell’antichità dell’Università degli studi di Roma La Sapienza;  “Indagine su un cippo d’area capuana / Giovanni Cipollone. – Accademia tiberina, stampa 1997” attualmente è a disposizione solo presso la Biblioteca di archeologia e storia dell’arte (BiASA) di Roma, nella Biblioteca nazionale centrale di Roma e nella Biblioteca universitaria Alessandrina di Romagli “Atti del IV convegno di studi etruschi : 1960 / Istituto di studi etruschi, italici. – Firenze: Olschki, 1962” sono disponibili solo nella Biblioteca comunale Enrico Minio di Civita Castellana.

Di esempi simili ne potrebbero seguire molti, va sottolineata anche la presenza di numerosi testi recenti e non in linea con la visione ufficiale, come ad esempio“Il Fanum Voltumnae a Bolsena”, del Soprintendente Angelo Timperi, peraltro disponibile solo, oltre che nella collezione Di Mario, nella Biblioteca di archeologia e storia dell’arte (BiASA) di Roma, nella Biblioteca del Dipartimento di scienze dell’antichità dell’Università degli studi di Roma La Sapienza e infine nella Biblioteca comunale di Soriano nel Cimino – VT.

Una collezione che sarà funzionale anche alla vicinanza del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tusciaindirizzo di Etruscologia.

D’altra parte Di Mario aveva espressamente manifestato, negli ultimi anni della vita, il desiderio di voler destinare i suoi libri alla fruizione di studiosi, docenti e soprattutto studenti.

Dalla collezione libraria si può passare a un esame dei suoi studi, dissonanti rispetto a molta intellighenzia accademica, ma interamente accolti dall’Accademia di Lincei e grazie ai quali la Città di Cortona, nel 2011, gli conferisce il Primo premio Speciale Saggistica per il Libro “Lingua Etrusca”.

Il ricco materiale d’archivio (ugualmente messo a disposizione e costituito da molti testi olografi ed inediti), gli oltre cento articoli pubblicati su varie riviste dal 1966 e i cinque libri editi (“Lingua etrusca, Pubbliscoop Edizioni, Sessa Aurunca, 1993”; “Lingua etrusca (percorsi), idem, 1996”; “La lingua degli Etruschi (Anatolica), ALBERTI & C. Editori, Arezzo, Gennaio 2000”“Lingua etrusca. La ricerca dei Tirreni attraverso la lingua, Edizione in proprio Gennaio 2001 e depositata, scaricabile poi su Internet, pubblicata infine nelle Edizioni Cannarsa, Vasto, luglio 2002”; “Iscrizioni tirsene e velsinie (etrusche) a confronto depositato presso la S.I.A.E., edito dalla rivista SYMPOSIACUS” e che traduce anche diverse iscrizioni anatoliche, compreso l’inizio della Trilingue di Xanthos), saranno utili strumenti per avvicinare il suo particolare metodo di studio.

Pubblicato su Archeomedia il 16 maggio del 2007 e nel 2008 da beniculturalionline.it, con il titolo di “Microgrammatica europea, si basa sulla cine-fonesi linguistica, sul confronto tra lingue affini ed antiche, sulla individuazione e comparazione di radici e consonanti monosillabiche.

Grazie ad esso lo studioso individua chiaramente la provenienza del popolo etrusco e attribuisce alla lingua anatolica una posizione determinante: come spiega nel libro “Iscrizioni Tirsene e Velsinie (etrusche) a confronto”: “l’europeo era la lingua unitaria, l’anatolico ne rappresenta una prima differenziazione, i residui; se vogliamo comprendere gli sviluppi, notevoli, riscontrabili nel greco, nel sanscrito e nel latino, dobbiamo risalire al modello di confronto elaborato  per potervi far passare i termini ormai troppo deformati dalle lingue mature. Questa affermazione può sembrare arbitraria, ma in tutti i miei articoli e libri ho ampiamente dimostrato che l’indeuropeo va filtrato, in particolare attraverso sequenze desinenziali, l’analisi proposta radice monosillabica, desinenze monosillabiche…”.

Interessanti e dissonanti anche le traduzioni della lingua cretese, Lineare Amai tradotta da altri, pubblicate su riviste, attraverso Internet, alcune comprese nel libro edito da Cannarsa ma tutte messe agli Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, lavoro quest’ultimo segnalato anche dalla pubblicazione Archivio Glottologico Italiano, Volume LXXXVII, Fascicolo II.

L’approccio archeo-linguistico sarà dunque determinante  e porterà a sviluppi straordinari, un fantastico esempio tra di essi è la individuazione di Bolsena/Velzna quale città sacra degli etruschi, una rifondazione di Ilio (confusa con Troia) in Italia, tema affrontato in un recente convegno e nell’articolo dal titolo La ricerca di Bolsena attraverso la lingua, pubblicato all’interno del libro la “Dea Bolsena una storia da riscrivere”, peraltro ugualmente presente solo nella Biblioteca comunale di Arcidosso e nella Biblioteca comunale di Acquapendente, oltre che nel catalogo Di Mario.

La città sacra sede del Fanum sarebbe dunque proprio Bolsena e non Urbibendum, VEL-zna e non Orvieto, e questo grazie alla ricerca archeo-linguistica; per Angelo Di Mario è VELzna ad accogliere infatti l’idea della città del sole (VEL) e non Urviventus, vittima delle solite traduzioni a orecchio, omofone, capaci di restituire solo il significato voluto.

Solo Velzna conteneva infatti i dati culturali religiosi e politici per poter meritare la distruzione totale; la ILION italica, il cui nome originario è rimasto per Di Mario nella collina denominata Vietena, che presumibilmente conserva una degradazione di VEL-s-na/VEL-t-na,VEL-z-na, attraverso la varianza FET-t-na FIE(T)-te-na VIE (L/T)-te-na.

Da tempo Angelo Di Mario ha individuato la gemella di Velzna, POLichna, sulla A Classical Map of Asia Minor, materiale depositato presso la SIAE,  pubblicato sul periodico La Macchina del Tempo, accolto dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dall’Ambasciata di Turchiadall’Ambasciata della Grecia, oltre che inviato all’Archeologo russo Engin Beksace al sindaco di Bolsena, ritenendolo interessato a questa città sinonimo di Vilussa VELsna VELsinia.

Studi e pubblicazioni saranno dunque consultabili, ma anche le corrispondenze con altri studiosi. Le lettere delineano un carattere indipendente e privo di remore, agli scambi rispettosi con Giacomo Devoto (il quale lo invita ad entrare in un gruppo di lavoro) si affiancano quelli decisamente polemici con personaggi come Giulio Facchetti, alla critica intorno al suo libro su Creta minoica Facchetti risponde con evidente nervosismo ma Di Mario non si fa certo intimidire e ribatte con “i fatti” ri-spiegando le sue traduzioni pubblicate”, peraltro spesso riprese dalla stessa intellighenzia senza venire menzionato.

La collezione sarà arricchita anche da una presenza artistica, verranno esposte alcune sculture in ceramica (già presenti sul catalogo della Mondadori) affini per simboli e tematiche al mondo etrusco ed arcaico: perno centrale l’opera Il Viaggio, rappresentato da una nave in ceramica rossa e bianca e decorata con segni/ simboli, è di fatto la casa dell’artista e studioso, punto d’arrivo, partenza e di permanenza eterni, a guidarlo la lingua (i segni)  verso mete sempre nuove, ma con spirito libero.

Tra le opere anche un ostensorio in ceramica bianca che si potrebbe definire pre-cristiano, una variante dell’antico Fiore della vita, comune in area Italica sin dall’VIII° secolo a.C., la riproduzione del Fegato di Piacenza, piccoli vasi e tavolette con parole etrusche, ed alcune sculture che rappresentano invece la sua costante ricerca di infinito e che ben si legano alla produzione poetica, in particolare al poemetto Spazio/Tempo. Di Mario ha pubblicato anche 13 libri di poesia che hanno ottenuto importanti riconoscimenti. “Il Libro” in particolare è stato considerato dal critico Giorgio Barberi Squarotti come il più significativo del Novecento.

Alla collezione di etruscologia sarà affiancata quella di poesia, anche in questo caso ci troviamo in presenza di pezzi unici, per un totale di circa 700 unità catalogate.

A testi classici e di studio come Scritti scelti / di Giovanni Pascoli.– Milano: A. Mondadori, 1963”Poesia italiana del Novecento / a cura di Edoardo Sanguineti– Torino, 1969”; Il sole  a picco /Vincenzo Cardarelli ; con 10 disegni di Giorgio Morandi. – Milano : A. Mondadori, 1952” ; Pablo Neruda / a cura di Giuseppe Bellini.– Milano : Nuova Accademia, c1960”; “Il poeta e la poesia: atti del Convegno di Roma, Università La Sapienza, 8-10 febbraio 1982”, si affiancano autori sconosciuti alle masse ma inseriti in collane che rappresentano vere ‘chicche’ per gli appassionati, quali: Controcampo, Nuovo Frontespizio, Vernice, Il Torchio, Ausonia, Cynthia, Quinta generazione, il Sodalizio, Alla Bottega, ClanDestino, Il Torchio artistico e letterario, Presenze, Symposiacus, Fermenti, Il Caffè, Contro Corrente, Silarus, Poeti e Poesia.

Concludendo, se la casa dell’artista è bene rappresentata dalla scultura La Nave, la Biblioteca di Viterbo potrà rappresentare un porto ideale, punto d’approdo e di partenza per tutti coloro che non abbiano condizionamenti, per i quali è fondamentale “…conoscere la verità, avere chiaro il multiplo e il complesso; sapere che sei diverso e singolo, che sei forma e te la possono uccidere, alterarla, con moti innaturali, scuotere gli elementi in lungo e in largo, mutare il tuo arbitrio, farti schiavo. E siccome puoi scegliere resisti alle forze, ad opporti pronto, sempre, come la vela che va dove vuole; non la ventola dei campanili…” (brano tratto da Il Libro – poesie di Angelo Di Mario).

 

https://www.lavocedinewyork.com/arts/libri/2018/06/09/viterbo-ospita-linestimabile-fondo-di-angelo-di-mario/

 

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biblioteca consrtile di viterbo

A Viterbo il Fondo di Etruscologia Angelo Di Mario

Dal mese di maggio 2018 la Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario è presente con una parte del patrimonio, nell’ambito di un Progetto di Biblioteca Diffusa, presso la Biblioteca Consortile di Viterbo. La Biblioteca Casa Museo Angelo Di Mario ha spostato qui  le sezioni di Etruscologia, Arte e Poesia, più alcune riviste  specializzate sul tema, per un totale tra libri e riviste di

 

  1. 354 etruscologia

 

  1. 652 poesia

 

  1. 241 arte

 

  1. 535 periodici (etruscologia e poesia)

 

al fine di promuovere il patrimonio e la figura dello studioso in territorio etrusco, il personale della Biblioteca di Viterbo garantisce l’accesso quotidianamente in maniera gratuita. La sede di Vallecupola ospita invece la sezione di libri a carattere locale/regionale (tra cui autori locali), inoltre la didattica, i libri per ragazzi, la saggistica, una sezione su Giordano Bruno, testi sul cinema e sul teatro. Si specifica che la Biblioteca Angelo Di Mario fa parte anche del SIMBAS come partner privato e che dunque ha organizzato varie iniziative in sinergia con gli altri comuni (tra cui Rieti capofila) aderenti, ma progetta convegni ed eventi di tipo culturale in accordo con altre associazioni del luogo e con enti quali ad esempio le Soprintendenze.  Per verificare le attività svolte finora (e in programma) si può consultare angelo di mario facebook, o www.bibliotecasamuseoangelodimario.com

 

Si precisa che:

i libri sono catalogati in SBN in base alle regole catalografiche nazionali, disponibili a Vallecupola due postazioni internet e due sale per la consultazione.

 

La biblioteca è aperta al pubblico per 36 ore settimanali a Viterbo (con personale della biblioteca a titolo gratuito) e 15 ore a Vallecupola, così ripartite (in caso di differenti orari estivo/invernale, indicarli entrambi):

 

Sede BIBLIOTECA CONSORZIALE DI VITERBO

 

orario Lun Mar Mer Giov Ven Sab Dom Note
Invernale 9.00/13.30 IDEM IDEM IDEM IDEM chiusa chiusa Orari invernale ed estivi uguali
14,30/19.00 IDEM IDEM IDEM IDEM chiusa chiusa
Estivo

 

SEDE  VALLECUPOLA (Ri) – Comune di Rocca Sinibalda (abitanti totali 836)

 

orario Lun Mar Mer Giov Ven Sab Dom Note
Invernale 10,00 10,00 Orari estivi ed invernali uguali
19,00 19,00
Estivo idem idem
idem idem

Per informazioni chiamare il direttore MARIA GRAZIA DI MARIO

cell. 3473628200

mgraziadimario@gmail.com

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carro dei SABINI

A Vallecupola un seminario sui SABINI: IL 5 E 6 AGOSTO

carro dei SABINIIl 5 e 6 agosto a Vallecupola si terrà il Seminario tenuto dalla Soprintendente PAOLA SANTORO dal titolo “I Sabini. Definizione di una identità culturale sulla base di ricognizioni topografiche e scavi archeologici”. L’iniziativa è organizzata all’interno del SIMBAS dalla Biblioteca Angelo Di Mario nell’ambito del progetto dal titolo “Dal reperto linguistico al reperto archeologico”. Presso Palazzo Iacobuzzi a partire dalle ore 10.00, per informazioni cell. 3473628200 Dopo il seminario i partecipanti potrannno assistere alla famosa sagra del pecorino e degli arrosticini di pecora, il seminario coincide con la tradizionale festa religiosa organizzata dai giovani di Vallecupola, in onore di Sant’Erasmo.

PAOLA SANTORO, già dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha diretto l’Istituto di Studi sulle civiltà italiche e del mediterraneo Antico e l’Istituto di Studi sulle Civiltà del Mediterraneo Antico del CNR . Direttore del Museo civico archeologico di Magliano Sabina “I Sabini del Tevere”.

Ha finalizzato la sua attività scientifica – nell’ambito delle ricerche sulle popolazioni dell’Italia antica – allo studio dell’etnogenesi , l’identità e la civiltà dei Sabini.
Nel percorso di studio ha diretto numerosi scavi (necropoli di Colle del Forno – Montelibretti-, necropoli di Poggio Sommavilla- Collevecchio -, necropoli del Giglio – Magliano Sabina e a Treboula Mutuesca- Monteleone Sabino, e ricerche topografiche mirate in alcune aree della Sabina tiberina (territorio dell’insediamento di Eretum, di Poggio Sommavilla e di Magliano Sabina, Progetto Galantina: area territoriale della Sabina tiberina tra il torrente Farfa ed il Galantina), portando alla conoscenza di queste importanti realtà archeologiche che hanno permesso di tracciare la storia di questa popolazione stanziata nella valle del Tevere dalla fase recente dell’età del ferro fino ad epoca tardo classica.
Ne ha pubblicato i risultati in numerosi articoli, che hanno contribuito a definire la strategia insediativa e la cultura dei Sabini stanziati nella valle del Tevere.

Nell’ambito delle ricerche etruscologiche ha diretto diverse campagne di scavo nella necropoli di Cerveteri come anche nell’area urbana e ha pubblicato“ Il Teatro ed il ciclo statuario giulio claudio”, Roma 1989, del quale ha curato anche la realizzazione, e Caere –3,1 “Vigna Parrocchiale, Lo scarico arcaico”, Roma 1992, oltre ad altri brevi articoli sui materiali provenienti dagli scavi di Cerveteri.

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a vallecupola gli eventi estivi

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Camminando con chiesetta Lago Turano - escursionisti

Simbas: secondo evento per la Biblioteca Angelo Di Mario

Camminando con chiesetta Lago Turano - escursionisti

Secondo appuntamento per la Biblioteca Angelo Di Mario nell’ambito di SIMBAS: l’escursione alla Madonna di Pagaret domenica 2 luglio. 

Il programma: ore 7.30 ritrovo davanti alla Biblioteca Angelo Di Mario a Vallecupola, si parte per il Santuario (portarsi una piccola colazione), alle ore 11.30 si torna in paese dove c’è la caratteristica processione solenne dedicata al patrono Sant’Antonio, accompagnata dalla Banda Musicale di Marcetelli, si chiude con un rinfresco offerto dai ragazzi della Associazione Culturale Vallecupola.  Per l’evento si prevede la Collaborazione con Camminando Con.

L’evento è organizzato dalla Biblioteca Angelo Di Mario. Dotarsi di scarpe da trekking o ginnastica, cappello, acqua, colazione. Evento gratuito. Per informazioni 3473628200

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benelli enrico

A Vallecupola il noto etruscologo ENRICO BENELLI, domenica 25 giugno

benelli enrico

Enrico Benelli, etruscologo, ricercatore dal 2001, con particolare specializzazione nel campo dell’epigrafia. In questo settore, ha approfondito numerose tematiche, tra le quali quelle storico-antropologiche sottese alle prime manifestazioni epigrafiche etrusche e centro-italiche in genere.

Di questo tema parlerà a Vallecupola di Rocca Sinibalda (presso il Palazzo Iacobuzzi) nell’ambito del progetto SIMBAS cui ha aderito come partner privato la biblioteca Angelo Di Mario con una serie di eventi che ugualmente coinvolgeranno esperti del settore di livello internazionale. Un personaggio, Benelli, che ben si sposa con il progetto presentato dalla Biblioteca dal titolo “Dal reperto Linguistico al reperto Archeologico”.

Un altro tema privilegiato nella ricerca di Benelli, infatti, è quello dell’epigrafia chiusina di età ellenistica, nel contesto storico, archeologico e sociale della città e dell’Etruria ellenistica in senso più ampio. Elemento prevalente nella maggior parte della sua produzione scientifica è la ricostruzione della storia della società etrusca attraverso le testimonianze epigrafiche, studiate sotto l’aspetto testuale e archeologico allo stesso tempo. Nell’ambito delle attività dell’ISCIMA, è titolare dei progetti di ricerca inerenti l’epigrafia etrusca e italica.

Un ulteriore campo di specializzazione, sviluppato attraverso anni di attività di scavo e ricerca fra Abruzzo, Marche e Sabina, è l’archeologia dei popoli centro-italici, soprattutto nella fase orientalizzante e arcaica. Si occupa inoltre con particolare cura di tematiche di divulgazione scientifica ed è stato autore di numerose conferenze destinate al grande pubblico e di contributi su periodici di ampia diffusione.

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